Prende avvio HumanOps: un ecosistema operativo human-centered per la produzione avanzata
È ufficialmente avviato il progetto Human-Centered Operational Ecosystem for Advanced Manufacturing (HumanOps), approvato nell’ambito del Bando SWIch – Programma Regionale Piemonte F.E.S.R. 2021–2027, cofinanziato dall’Unione Europea. Il progetto, della durata di due anni, è coordinato da CAMBIERI.IT S.R.L. e vede la partecipazione del Politecnico di Torino attraverso due dipartimenti: il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), con il Prof. Stefano Paolo Pastorelli come Responsabile Scientifico, e il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione (DIGEP), con il Responsabile Scientifico Prof. Enrico Vezzetti.
HumanOps nasce con l’obiettivo di ripensare in modo radicale l’interazione tra l’essere umano e i sistemi produttivi avanzati. Nonostante i significativi progressi dell’automazione e della digitalizzazione industriale, molti ambienti di produzione continuano a presentare criticità legate a sicurezza, sovraccarico cognitivo, inefficienze operative e limitata accessibilità delle interfacce uomo-macchina. In questo scenario, il progetto si inserisce pienamente nel paradigma emergente dell’Industria 5.0, con il desiderio di porre l’operatore umano al centro dell’innovazione tecnologica.
Attraverso lo sviluppo di un ecosistema tecnologico modulare e adattivo, HumanOps mira a migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza sul luogo di lavoro, riducendo allo stesso tempo lo sforzo fisico e cognitivo degli operatori. L’approccio adottato supera la logica di strumenti isolati, favorendo invece un’integrazione sinergica di tecnologie eterogenee all’interno di un’architettura digitale unificata. Sensori indossabili, sistemi di visione intelligente, soluzioni di tracciamento RFID, dispositivi IoT, ambienti di realtà virtuale e processi di analisi dei dati basati su intelligenza artificiale cooperano per fornire supporto in tempo reale agli operatori.
Il sistema consente interazioni naturali e intuitive attraverso comandi vocali e gestuali, feedback visivi contestuali tramite head-up display ed esperienze di formazione immersive in ambienti virtuali sicuri. Un contributo scientifico rilevante del progetto riguarda lo sviluppo di interfacce multimodali adattive, capaci di interpretare postura, gesti e movimenti umani mediante unità di misura inerziali e algoritmi di visione artificiale. Il comportamento dell’operatore viene così tradotto in comandi per le macchine, mentre feedback mirati contribuiscono ad aumentare la consapevolezza della situazione e a prevenire errori operativi.La validazione iniziale del progetto avverrà in un contesto industriale caratterizzato da una forte e complessa interazione tra operatori umani e infrastrutture robotiche: i sistemi di magazzino automatizzati. Tuttavia, grazie alla sua architettura modulare, HumanOps è progettato per essere scalabile e trasferibile ad altri domini industriali, tra cui logistica, produzione automobilistica, sanità e industria alimentare.
Inoltre, promuovendo la maturazione tecnologica delle soluzioni sviluppate, dalla validazione sperimentale alla dimostrazione in contesti industriali rilevanti, HumanOps contribuisce a ridurre il divario tra ricerca e applicazione reale. In questo contesto, l’uso della realtà virtuale abilita percorsi di formazione avanzata, consentendo la simulazione di scenari compelssi o critici in totale sicurezza, senza esposizione diretta ai rischi reali. Parallelamente, il progetto promuove una trasformazione digitale sostenibile e human-centered, in cui efficienza dei processi, sicurezza, ergonomia e accessibilità concorrono alla creazione di ambienti di lavoro più affidabili e adattabili.
HumanOps si configura così come un percorso di ricerca orientato al futuro della manifattura avanzata. Nel corso del progetto saranno condivisi aggiornamenti e risultati, raccontando l’evoluzione di un ecosistema operativo in cui tecnologia e fattore umano crescono insieme.